Whistleblowing

Aiutate la COMCO nella lotta ai cartelli nocivi!

È compito della Commissione della concorrenza (COMCO) proteggere la concorrenza, ossia l’incontro libero tra domanda e offerta. La concorrenza viene ostacolata da cartelli non permessi, in modo particolare da cartelli cosiddetti “hard-core” che comprendono accordi sui prezzi, sulle quantità e sulla ripartizione dei clienti e di zone geografiche. Questi cartelli hanno come conseguenza l’aumento dei prezzi per i consumatori e danneggiano la nostra economia.

L’individuazione dei cartelli è un compito impegnativo, visto che tali accordi vengono conclusi quotidianamente in segreto e le imprese si impegnano a mantenere tale segreto. Se siete in possesso di informazioni interne che lasciano supporre la presenza di un cartello, potete contribuire in modo significativo all’individuazione e alla persecuzione delle violazioni della legge sui cartelli! Le vostre informazioni possono portare all’eliminazione del cartello e ad evitare ulteriori danni all’economia.

Quando si viene considerati whistleblower?

Un whistleblower è una persona che segnala all’ufficio competente comportamenti scorretti, irregolarità, operazioni illegali nonché pericoli generali di cui essa viene a conoscenza. In materia di concorrenza si tratta di una persona che denuncia una violazione della legge sui cartelli. Il whistleblower dispone solitamente di informazioni interne, ad esempio in quanto collaboratore o collaboratrice (attuale o passato) di un’impresa coinvolta. Spesso il whistleblower ha interesse a che le sue indicazioni vengano trattate con la massima confidenzialità dalle autorità, dato che egli non agisce in nome e per conto dell’impresa presumibilmente coinvolta in un cartello.

Quando invece si fa un’autodenuncia?

Quando volete denunciare il presunto coinvolgimento ad un cartello in nome e per conto di un’impresa, allora lo strumento dell’autodenuncia („programma di clemenza “) è a vostra disposizione. Un’autodenuncia da parte di un’impresa comporta una riduzione della sanzione o addirittura il condono. Informazioni dettagliate a proposito sono disponibili nella circolare e moduli programma di clemenza (autodenuncia).

Quando si può usare il modulo di contatto?

Se non disponete di informazioni interne ma come consumatore o cittadino presumente una violazione della legge sui cartelli, potete segnalarla attraverso il modulo di contatto. La segnalazione è trasmessa direttamente alla Segreteria e inoltrata al collaboratore responsabile che si occuperà della segnalazione così come pure di eventuali domande.

Quali indicazioni e informazioni sono utili alla COMCO?

Per fare in modo che si attivi, dovete presentare alla COMCO indizi concreti, quindi più del semplice sospetto sul fatto che esista un cartello. Congetture e vaghe indicazioni, ad esempio per via di voci di corridoio, non sono sufficienti. In ogni caso è necessario indicare il mercato interessato e le imprese coinvolte. Tutte le informazioni sul contenuto e lo svolgimento del cartello sono preziose (p. es., se si è a conoscenza del fatto che c’è stato un accordo sui prezzi e si è in grado di spiegare quando e come questo è accaduto). È possibile trasmettere alla COMCO queste informazioni in modo anonimo. Per le nostre indagini è tuttavia più vantaggioso poter prendere contatto con la fonte, in modo da poter eventualmente porre domande di chiarimento. Le vostre informazioni ottengono ad ogni modo maggiore affidabilità, quando rivelate alle autorità la vostra identità e spiegate in che modo siete venuti a conoscenza di tali informazioni. La vostra identità viene trattata con la massima riservatezza (vedi sotto).

Procedura e contatto

Gli accertamenti vengono condotti dalla Segreteria della Commissione della concorrenza (Segreteria). Come whistleblower avete l’accesso ad ogni canale di comunicazione. Se ci contattate telefonicamente, chiedete di essere collegati con il responsabile indagini, Simon Bangerter, o con il suo sostituto, Patrick Kaeser. In alternativa, potete contattarci via posta elettronica all’indirizzo: whistleblowing[at]weko.admin.ch. Anche all’interno dell’autorità i vostri dati vengono trattati con la massima riservatezza. Ad ogni modo potete anche utilizzare il modulo di contatto generale. Al whistleblower non verrà addebitato nessun tipo di costo.

Anonimità e riservatezza

Se vi rivolgete a noi in modo anonimo (ad esempio utilizzando un account di posta elettronica anonimo) non cercheremo in alcun modo di risalire alla vostra identità. Le autorità della concorrenza non dispongono della possibilità di rintracciare la comunicazione o di costringervi a rivelare la vostra identità. Se non intenzionalmente avete dato delle indicazioni che possono condurre alla vostra identificazione, le elimineremo.

Se ci rivelate la vostra identità, non la riveleremo a terzi. A questo proposito le autorità della concorrenza sono obbligate a serbare il segreto d’ufficio, una violazione di quest’ultimo verrebbe perseguita penalmente. Qualora decidessimo di utilizzare le informazioni che ci avete fornito, prenderemo contatto con voi per fare in modo che nessun collegamento sia possibile (ad esempio tramite l’anonimizzazione dei documenti o la sintesi del contenuto essenziale). Il Tribunale federale penale in una sentenza ha espressamente permesso questo modo di procedere.

Anche all’interno dell’autorità la vostra identità sarà trattata in maniera riservata. Solo poche persone ne saranno a conoscenza e l’accesso agli atti non è consentito.

Ultima modifica 26.11.2018

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