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Comunicato stampaPubblicato il 15 aprile 2026

Il Consiglio federale propone un giro di vite per l’acquisto di fondi da parte di persone all’estero

Berna, 15.04.2026 — Il Consiglio federale intende inasprire la legge sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero, proponendo tra le altre cose un obbligo di autorizzazione per l’acquisto di abitazioni da parte di cittadini di Stati terzi e restrizioni per l’acquisto di abitazioni di vacanza da parte di persone all’estero. Nella seduta del 15 aprile 2026 l’Esecutivo ha avviato la relativa consultazione, che terminerà il 15 luglio 2026.

In Svizzera attualmente gli alloggi scarseggiano per vari motivi. Nel gennaio 2025 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare un avamprogetto che inasprisca la legge sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE, detta anche Lex Koller). Nella seduta del 15 aprile 2026 ha avviato la relativa consultazione, che durerà fino al 15 luglio 2026.

Il progetto posto in consultazione prevede che i cittadini di Paesi non appartenenti all'Unione europea (UE) e all'Associazione europea di libero scambio (AELS), ossia i cittadini di Paesi terzi, necessiteranno di un’autorizzazione per acquistare un'abitazione principale, che dovranno poi rivendere entro due anni nel caso si trasferiscano.

È inoltre previsto un inasprimento per gli immobili commerciali: le persone all’estero non potranno più acquistarne a scopo di locazione o di affitto, ma potranno continuare ad acquistarne senza autorizzazione e senza limiti se intendono utilizzarli per la propria attività. Il Consiglio federale vuole infatti impedire gli acquisti a puro titolo d’investimento.

Il Consiglio federale ha inoltre deciso di limitare l’acquisto di abitazioni di vacanza e di unità abitative in apparthotel da parte di persone all’estero. A tal fine propone di ridurre i contingenti annui di autorizzazioni a disposizione dei Cantoni e di reintrodurre l’obbligo di autorizzazione per le persone all’estero che vendono la loro abitazione di vacanza o unità abitativa in apparthotel a un’altra persona all’estero. Oggi la vendita di un appartamento di vacanza tra un cittadino tedesco e una cittadina francese non va a intaccare il contingente cantonale, mentre in futuro ogni acquisto da parte di una persona all’estero andrebbe computato nel contingente.

Come ulteriore inasprimento è previsto il divieto generale, per le persone all’estero, di acquistare titoli quotati in borsa di società immobiliari residenziali e quote regolarmente negoziate sul mercato di fondi immobiliari e di SICAV immobiliari (società d’investimento a capitale variabile).

Gli inasprimenti proposti, ispirati in sostanza all’intento originario della Lex Koller, costituiscono parte di un pacchetto di misure d’accompagnamento deciso dal Consiglio federale nel gennaio 2025 in vista della votazione sull’iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni (iniziativa per la sostenibilità)».

Il Consiglio federale si vale inoltre della revisione della Lex Koller per mettere in atto un incarico del Parlamento (mozione 22.4413) introducendo condizioni meno severe per l’acquisto di alloggi destinati al personale alberghiero.

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